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Digitale e sostenibilità ambientale: quanto sono informati gli italiani sull’argomento?

Si continua ad affermare che il digitale sia una delle innovazioni migliori degli ultimi tempi, ma in pochi si interessano e indagano le ripercussioni sociali e ambientali che questa novità provoca. Ogni individuo utilizza nella propria quotidianità smartphone, pc e tablet ed è ormai abituato a vivere di iper-connettività, di sovraesposizione digitale senza, di fatti, mai domandarsi se e quanto questo utilizzo costi, in termini di sostenibilità, alla società e all’ambiente.

Digitalizzazione e sostenibilità rappresentano i capi saldi del programma europeo Next generation.EU, che permetterà all’Italia di investire nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il Sole 24 Ore, in un recente articolo, ha menzionato una ricerca realizzata dal Digital Transformation Institute, la fondazione italiana di ricerca per la sostenibilità digitale, che ha posto al centro della propria indagine una domanda: “Quanto ne sanno gli italiani di digitalizzazione e sostenibilità?” I fattori presi in esame sono: la percezione della sostenibilità, l’importanza del digitale e infine la sostenibilità ambientale. I dati che emergono circa la percezione dei cittadini sulla sostenibilità evidenziano un grande stato di confusione poiché limitano la sostenibilità alla sua accezione più ideale: l’80% dei cittadini possiede una conoscenza abbastanza precisa del concetto di sostenibilità e il 62% degli intervistati, invece, è incapace di correlare la visione di sostenibilità con scelte sociali ed economiche sostenibili.

Un dato ancora più allarmante riguarda la sostenibilità digitale, ovvero l’uso della tecnologia come strumento di sostenibilità, sociale, economica ma soprattutto ambientale. Quello che si evince dalla ricerca è che, nonostante i cittadini comprendano l’urgenza di affrontare i problemi legati alla sostenibilità ambientale, quali inquinamento o cambiamento climatico, ad oggi solo il 10% degli italiani utilizza una app a supporto del risparmio energetico e per la riduzione dei consumi. Questo fa emergere l’alto tasso di disinformazione che esiste in tema di sostenibilità digitale: il 61% sostiene che l’impatto ambientale della digitalizzazione è grave, ma solo il 13% è consapevole che il consumo di elettricità generato da una sola ora a settimana di streaming video equivale all’energia elettrica consumata da due frigoriferi in 24 ore.

Per quanto riguarda la survey attuata sul digitale i dati mostrano che il 92% degli utenti considera il digitale un’opportunità; mentre per il 62% è fonte di disuguaglianza e genera perdita di lavoro.

La discriminante che permette di comprendere dell’importanza del digitale è, quindi, la conoscenza; in merito a questo è intervenuto il presidente della fondazione Epifani, che ha dichiarato: “È significativo, in tal senso come la paura nei confronti della tecnologia aumenti proporzionalmente al diminuire della competenza: in altri termini meno si conoscono le tecnologie più le si temono. Questo ci deve insegnare molto sul ruolo centrale delle azioni delle Istituzioni rivolte ad aumentare il livello di consapevolezza e di competenza digitali degli italiani di ogni età”.

 

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